Pubblicazioni
Nato ad ACCADIA (FG) il 18 agosto 1928, “divorò” da
fanciullo la piccola biblioteca lasciata dal padre,
prematuramente morto, ma cominciò tardi gli studi medi,
verso i quattordici anni, per le difficoltà economiche
della famiglia, e li continuò da autodidatta,
conseguendo il diploma di maturità classica , da
privatista e con la media del sette, a diciotto anni
presso il Liceo Ginnasio Statale “R.Bonghi” di Lucera.
Mantenendosi poi agli studi con lezioni private, conseguì a ventidue anni, con lode, la laurea in
filologia classica col prof. Arnaldi presso l’Università
di Napoli.
Iniziato l’insegnamento a Manfredonia, passò subito a
Foggia, e qui, dopo un anno nelle medie inferiori,
iniziò la docenza , da abilitato, presso il Liceo
Ginnasio Statale “V.Lanza”, dove rimase per molti anni
(due nel ginnasio, quale docente di lettere, e gli altri
nel liceo, quale docente di latino e greco, in virtù
della cattedra intanto conseguita in esami di concorso
nel 1957).
Pochi anni dopo si laureava in filosofia presso
l’Università di Napoli e vinceva brillantemente (2° classificato) il concorso a esami e titoli in lettere
classiche nel 1965.
Cultore di prosa e poesia latina, si rivelava
improvvisamente, alle prime esperienze, col 2° premio
nel XV CERTAMEN CAPITOLINUM del 1964: la prosa premiata
in tale concorso internazionale è “Ignotum Oppidum”,
ricostruzione dell’epico assedio sostenuto da Accadia
nel 1462 contro l’esercito di Ferrante d’Aragona. Alla
prosa vincitrice il Consiglio Provinciale di Capitanata
assegnava la medaglia d’oro con ripubblicazione
accompagnata da traduzione in italiano (curata
dall’autore stesso).
Saliva più volte alla ribalta del CERTAMEN CAPITOLINUM
e, con prose e poesie latine, arrivava più volte ai
vertici del CERTAMEN CATULLIANUM, del CERTAMEN VATICANUM
e del CERTAMEN HOEUFFTIANUM (più noto come concorso
poetico di Amsterdam, estinto nel 1978) nell’ultima
edizione del quale, nel 1978, conseguì il primo posto
con un carme sul Mahatma Gandhi, “Omnia Vincit Amor”.
Sposato con due figli si trasferiva a Portici per
l’insegnamento presso il Liceo di Napoli e di qui, per
sopraggiunta malattia (proprio quando era vicino il
traguardo universitario), si ritirava ad insegnare
presso il Liceo Ginnasio Statale “Quinto Orazio Flacco”
di Portici, dove, pur debilitato dal male, ha continuato
ad insegnare sino al 1993, con l’antico entusiasmo e con
l’antica fede nei giovani e nei più alti ideali, di cui
sono testimonianza le varie opere, nate nella scuola dal
rapporto quotidiano con gli allievi.
Collabora a varie riviste italiane e straniere, in
italiano e in latino.

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